Quercus Assets Selection tra eolico e fotovoltaico: gli ultimi investimenti

Tempo di acquisizioni per Quercus Assets Selection, la società guidata da Diego Biasi e presieduta da Vito Gamberale che si occupa di investimenti infrastrutturali nell’ambito delle rinnovabili. La scorsa settimana il fondo ha inserito nel proprio portafoglio due parchi eolici […]

Fabbro Spa gruppo green capitanato da William Fabbro

Fabbro Spa: gruppo green capitanato da William Fabbro

La Fabbro Spa rappresenta un’eccellenza italiana nel settore del Food e del Facility Management. Per un gruppo che gestisce la delicata branca della ristorazione collettiva e socio-sanitaria, è fondamentale sviluppare una forte sensibilità nei confronti di quelli che oggigiorno vengono […]

Auro Palomba

Energia ieri e oggi: l’editoriale del 2007 di Auro Palomba

Era il 2007 quando Auro Palomba, all’epoca Direttore Responsabile del periodico bimestrale Fondazione Nord-Est, decise di dedicare il numero di gennaio-febbraio a un tema ancora oggi molto dibattuto a livello internazionale: fonti di approvvigionamento energetico e costi. Già allora nel […]

F2i

F2i acquista l’intero portafoglio di impianti a biomassa vegetale del Gruppo Enel e diviene leader nazionale nel comparto

Già avviati accordi con amministrazioni locali e con Coldiretti per la raccolta di sfalci da lavorazione agricola, pulizia degli alvei dei fiumi e del territorio boschivo. L’operazione rafforza ulteriormente la presenza di F2i nel settore delle energie rinnovabili nazionali dove […]

Luigi Ferraris, Terna

Luigi Ferraris: Terna e il nuovo Piano 2018-2022

Nuovo Piano Strategico per Terna. Il primo sotto la guida di Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale della società italiana della rete elettrica, in carica da metà dello scorso anno. La presentazione si è svolta lo scorso 22 marzo […]

 

F2i-Egp, nasce il leader del fotovoltaico

Enel Green Power e F2i sarebbero a un passo dal siglare il maxi accordo nel fotovoltaico sul quale stanno lavorando da qualche tempo. A quanto si apprende le trattative sarebbero in fase particolarmente avanzata e, chi segue da vicino la maxi operazione, si spinge ad ipotizzare che l’intesa possa vedere ufficialmente la luce nella prime settimane di settembre. Sul tavolo c’è il progetto per creare un soggetto unico, con ambizioni da aggregatore, nel comparto dell’energia solare in Italia. Recentemente, in un’intervista a Il Sole 24 Ore, il ceo di Egp, Francesco Venturini, ha commentato cosi le indiscrezioni sul piano: “Non posso negare che stiamo parlando con F2i. Se si conclude, e penso che concluderemo, sara’ entro quest’anno”. Read more »

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Quercus Assets Selection tra eolico e fotovoltaico: gli ultimi investimenti

Tempo di acquisizioni per Quercus Assets Selection, la società guidata da Diego Biasi e presieduta da Vito Gamberale che si occupa di investimenti infrastrutturali nell’ambito delle rinnovabili. La scorsa settimana il fondo ha inserito nel proprio portafoglio due parchi eolici in Italia per 39 MW complessivi di capacità installata e riguarda Bosco le Piane in Basilicata, il più grande impianto in costruzione in Italia: costituito da tredici turbine eoliche, dovrebbe generare una potenza di 39 MW. Il completamento è previsto per il prossimo 5 settembre.
Quercus Assets Selection ha acquisito il parco dalla società danese European Energy, specializzata nella realizzazione di impianti eolici e fotovoltaici e in soluzioni per lo stoccaggio di energie rinnovabili di grandi dimensioni.
Sempre nei giorni scorsi è stata annunciata la nascita di ERG Q Solar 1, una Newco creata insieme a ERG con l’obiettivo di consolidare il mercato fotovoltaico italiano. Nel presentarla il Presidente Vito Gamberale ha sottolineato come “in un mercato così specialistico come quello del piccolo solare, la presenza di un team locale come il nostro diventa fondamentale sia nelle negoziazioni che nella gestione post acquisizione“.

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Fabbro Spa: gruppo green capitanato da William Fabbro

Fabbro Spa gruppo green capitanato da William Fabbro

La Fabbro Spa rappresenta un’eccellenza italiana nel settore del Food e del Facility Management. Per un gruppo che gestisce la delicata branca della ristorazione collettiva e socio-sanitaria, è fondamentale sviluppare una forte sensibilità nei confronti di quelli che oggigiorno vengono considerati i requisiti basilari per chi fornisce servizi alle persone, in particolare se si tratta di alimentazione. Consapevole di ciò, William Fabbro, alla guida del gruppo, si è adoperato negli anni per rendere la Fabbro Spa rispondente alle esigenze richieste in ambito nazionale e internazionale, conseguendo numerose certificazioni (qui l’elenco completo) che attestano la qualità della società in ambito aziendale, di sicurezza alimentare, di responsabilità di impresa e di attenzione ambientale. Read more »

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Energia ieri e oggi: l’editoriale del 2007 di Auro Palomba

Auro Palomba

Era il 2007 quando Auro Palomba, all’epoca Direttore Responsabile del periodico bimestrale Fondazione Nord-Est, decise di dedicare il numero di gennaio-febbraio a un tema ancora oggi molto dibattuto a livello internazionale: fonti di approvvigionamento energetico e costi. Già allora nel suo editoriale, il giornalista invitava a riflettere sull’importanza di individuare fonti energetiche alternative al petrolio: “Certamente i costi per noi sono aumentati da una dipendenza quasi totale dal petrolio. Certamente c’è stata poca voglia e pochi incentivi a ricercare le fonti energetiche alternative per diminuire questa dipendenza. Certamente i fornitori di energia hanno conti economici che fanno pensare alla possibilità di una riduzione dei margini a favore dei consumatori, siano essi privati cittadini o aziende“.
Con queste premesse undici anni fa Auro Palomba già sollecitava un repentino cambio di rotta per l’Italia, anche per poter stare al passo con i nostri confinanti: “Un Paese non può permettersi questo divario sfavorevole nei confronti degli altri, perché l’eccessivo costo dell’energia si riflette in tante scelte penalizzanti, dalla spinta a spostare le fabbriche dove i costi sono inferiori fino alla necessità da parte delle famiglie di ridurre i consumi“. Ma il giornalista concludeva l’editoriale lasciando ben sperare per il prossimo futuro: “Ora però è l’Europa a darci la sveglia, e finalmente si intravede la volontà, da parte delle imprese e forse anche dei politici, di aumentare la ricerca e l’utilizzo di fonti rinnovabili, dall’eolico fino alle biomasse“.
Come proseguire? Secondo Auro Palomba promuovendo un’informazione più efficace in materia di energie alternative e l’eliminazione dei vincoli dettati dalla politica: in questo modo l’Italia può presentarsi ai mercati come un Paese “competitivo e moderno”. Oggi, a distanza di undici anni, la consapevolezza dell’opinione pubblica intorno a questo tema è sicuramente aumentata. I principali player del settore hanno infatti intrapreso un percorso verso la continua decarbonizzazione dei sistemi energetici: una transizione sostenuta anche dai più importanti organismi internazionali, particolarmente impegnati nell’arginare i pericoli derivati dai cambiamenti climatici.
Anche la politica prova a guardare in questa direzione, definendo incentivi e agevolazioni a realtà pubbliche e private che orientano le loro strategie sulla sostenibilità energetica. E i costi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sono leggermente calati in pochi anni. Ma non bisogna adagiarsi sugli allori: resta ancora molto da fare per realizzare in pieno quanto Auro Palomba auspicava nel suo editoriale del 2007.

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F2i acquista l’intero portafoglio di impianti a biomassa vegetale del Gruppo Enel e diviene leader nazionale nel comparto

F2i

Già avviati accordi con amministrazioni locali e con Coldiretti per la raccolta di sfalci da lavorazione agricola, pulizia degli alvei dei fiumi e del territorio boschivo.
L’operazione rafforza ulteriormente la presenza di F2i nel settore delle energie rinnovabili nazionali dove già opera in posizione di leadership nelle produzioni elettriche da fonte eolica e solare.

Milano, 28 giugno 2018. F2i SGR, per conto del Secondo Fondo in gestione, ha sottoscritto un accordo con due società del Gruppo ENEL, ENEL Produzione ed ENEL Green Power, che prevede:

  • l’acquisto di due impianti di produzione di energia elettrica da biomasse vegetali, della potenza complessiva di 47 MW elettrici, collocati rispettivamente in Calabria ed in Emilia-Romagna;
  • l’acquisto, al termine del periodo di costruzione (previsto per fine 2018), di ulteriori due impianti della potenza complessiva di 48 MW elettrici, collocati rispettivamente in Sardegna ed in EmiliaRomagna, che si prevede avviino l’attività produttiva entro la fine del 2018;
  • l’acquisizione di un progetto di sviluppo in Lombardia di un quinto impianto, della potenza di 12 MW elettrici, da perfezionarsi al termine dell’iter autorizzativo previsto nel corso del 2019.

Con questa operazione, F2i diviene uno dei principali operatori europei nella produzione di energia elettrica da biomasse vegetali e rafforza la propria presenza nel settore delle energie rinnovabili dove ha già un ruolo di leadership nella produzione da fonte eolica e solare.

L’operazione si colloca nell’ambito della strategia di filiera di F2i nel settore delle energie rinnovabili da biomassa vegetale, già avviata nel 2017 con l’acquisizione di San Marco Bioenergie Spa, società che gestisce a Bando d’Argenta (Ferrara) una centrale di produzione di energia elettrica della potenza di 21 MW elettrici.

Con questa acquisizione F2i intende cogliere efficienze produttive e di approvvigionamento, con la concreta possibilità di generare nel contempo significativi benefici sociali ed ambientali attraverso la valorizzazione e la tutela del patrimonio forestale nazionale, la pulizia degli alvei dei fiumi e il contributo al settore agricolo mediante lo smaltimento dei residui di lavorazione.

F2i infatti, anche attraverso le relazioni già avviate con Coldiretti – con cui sta sviluppando contratti di filiera pluriennali volti a valorizzare territori oramai abbandonati – intende essere partecipe, in ottemperanza alle nuove normative in ambito forestale, di un nuovo sviluppo rurale che miri al
recupero dei terreni collinari incolti divenuti negli ultimi decenni boschi spontanei di scarsa qualità e con un elevato rischio di incendi.

F2i, attenta ai temi ambientali, si rende inoltre disponibile ad affiancare gli enti pubblici e i gestori delle aste e degli alvei fluviali nell’espletamento delle attività di manutenzione, al fine di ridurre i rischi idrogeologici che, a seguito dei cambiamenti climatici che hanno caratterizzato gli ultimi anni, diventano sempre più incombenti.

Per quanto riguarda l’integrazione con il comparto agricolo, F2i si pone l’obiettivo di sviluppare ulteriormente quanto già avviato da San Marco Bioenergie e cioè la valorizzazione energetica dei residui agricoli quali, tra gli altri, gli espianti e le potature degli alberi da frutto a fine ciclo. Si tratta di modello già avviato sul territorio dell’Emilia Romagna che si intende replicare in altre regioni del territorio nazionale anche mediante una forte partnership con il mondo agricolo, sia a livello di organizzazioni centralie che periferico-territoriali.

“La sfida che abbiamo accettato con questa acquisizione” commenta l’AD di F2i Renato Ravanelli, “consiste nel trasformare centri di produzione di energia elettrica in centri di servizio al sistema agricolo e a quegli enti territoriali su cui grava la responsabilità di combattere il degrado del territorio boschivo e fluviale. F2i conferma così la sua missione di Fondo di investimento privato capace di coniugare obiettivi di creazione di valore di lungo termine con proposte industriali aventi ricadute positive sul sistema economico nazionale”.

Il perfezionamento dell’operazione è subordinato, tra l’altro, al nulla osta dell’Autorità Antitrust e potrà avvenire anche mediante l’effettuazione di più closing tra il 2018 e il 2019 al verificarsi delle condizioni contrattualmente concordate tra le Parti.

UniCredit è stato advisor finanziario esclusivo di F2i.

Le banche finanziatrici coinvolte nell’operazione sono state UniCredit, UBI Banca, MPS, Banco BPM e BPER. Lo studio legale che ha seguito F2i è Chiomenti. Gli advisor di mercato e tecnici sono stati rispettivamente Bain&Co e Forni Engineering. Gli Advisor Contabili e Fiscali sono stati KPMG e CBA.

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Luigi Ferraris: Terna e il nuovo Piano 2018-2022

Luigi Ferraris, Terna

Nuovo Piano Strategico per Terna. Il primo sotto la guida di Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale della società italiana della rete elettrica, in carica da metà dello scorso anno. La presentazione si è svolta lo scorso 22 marzo a Milano nella suggestiva cornice del Museo della Scienza e della Tecnica, dove Ferraris ha illustrato i punti salienti del Piano 2018-2022, tra cui un incremento degli investimenti (previsti 5,3 miliardi in 5 anni sulla rete italiana) e dei dividendi per gli azionisti, con un rialzo annuo del 6% rispetto ai 22 centesimi del 2017 e con una redistribuzione del 75% dell’utile nel 2021 e 2022 sulla base della cedola del 2020. Read more »

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TERNA – PIANO STRATEGICO 2018 – 2022

SVILUPPO, DIGITALIZZAZIONE E RESILIENZA I PRINCIPALI DRIVER DEGLI INVESTIMENTI

  • Previsti 5,3 miliardi di euro di investimenti in Italia, in aumento di oltre il 30% rispetto al Piano precedente. Di questi, circa 2,8 miliardi di euro sono relativi allo sviluppo della rete nazionale e delle interconnessioni con l’estero; circa 700 milioni di euro relativi al Piano di Difesa; circa 1,9 miliardi di euro dedicati ad attività di rinnovo, miglioramento della qualità del servizio ed efficienza
  • Ricavi di Gruppo a circa 2,55 miliardi di euro e EBITDA a circa 1,9 miliardi di euro nel 2022, con una crescita media annua di oltre il 3% per entrambi gli indicatori Previsto in miglioramento anche l’Utile Netto, con una crescita media annua di circa il 3% e un utile per azione (EPS) di circa 38 centesimi di euro nel 2022
  • Il valore degli asset regolati (RAB) raggiungerà i 17,5 miliardi di euro nel 2022, con un CAGR superiore al 3%
  • Nuova politica dei dividendi con visibilità quinquennale: dal 2018 al 2020 si prevede un dividendo per azione (DPS) con una crescita media annua (CAGR) del 6% rispetto al dividendo di competenza dell’esercizio 2017. Per gli anni 2021 e 2022 si prevede un payout del 75%, con un dividendo minimo comunque garantito pari al dividendo di competenza dell’esercizio 2020
  • Il 70% dei nuovi investimenti sarà sostenibile: risolverà le congestioni, migliorerà la qualità del servizio, nonché l’impatto ambientale e visivo
  • Le Attività Non Regolate al servizio della transizione energetica, contribuiranno per circa 350 milioni di euro cumulati in termini di EBITDA nei 5 anni
  • Le attività Internazionali saranno volte a rafforzare il ruolo del nostro Paese come hub energetico nel Mediterraneo e a completare i progetti avviati in America Latina
  • La struttura del capitale di Terna resterà solida grazie alla robusta generazione di cassa, che contribuirà al Piano di investimenti e al sostegno della politica dei dividendi

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Enel promuove la e-mobility: Francesco Starace presenta il Piano infrastrutture di ricarica

Francesco Starace

Un’infrastruttura avanzata di ricarica per incentivare la mobilità sostenibile nel Paese: un sistema che porterà benefici tangibili ai cittadini in ambito economico, industriale e ambientale. Così lo scorso 9 novembre presso l’Autodromo di Vallelunga l’AD di Enel Francesco Starace ha introdotto il Piano nazionale per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici: 7mila colonnine da implementare entro il 2020 e un totale di 14mila nel 2022, segnando “un importante passo avanti per il Paese dal punto di vista tecnologico“. Read more »

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Il progetto fotovoltaico iraniano da 600 MW di Quercus segna una milestone per le Energie Rinnovabili in Iran

SE Hamid Baeidinejad, Ambasciatore dell’Iran in UK — dott. Diego Biasi, Amministratore Delegato Quercus — Ing. Vito Gamberale,. Presidente Quercus

L’Iran, la seconda economia mediorientale, è “open for business” e si è impegnato a sviluppare impianti di energia rinnovabile per una capacità complessiva di 5 GW entro il 2020.

20 settembre 2017: Quercus, tra i principali investitori al mondo nelle energie rinnovabili e specializzata in progetti utility-scale in tale ambito, annuncia il lancio di un impianto fotovoltaico (FV) da 600 MW (“Progetto Iran”), realizzando in questo modo uno dei maggiori investimenti nel settore energetico iraniano sin dalla fine delle sanzioni internazionali nel 2016.

In base all’accordo tra il Ministero dell’Energia iraniano e Quercus, quest’ultima si farà carico della costruzione, dello sviluppo e della gestione dell’impianto. I lavori dovrebbero durare tre anni, durante i quali ogni sei mesi sarà realizzato un lotto da 100 MW a sé stante e pienamente operativo. Read more »

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Turin Islamic Economic Forum, Biasi, AD Quercus: Cogliere opportunità del mercato rinnovabili in linea con finanza islamica

Diego Biasi, Quercus Assets Selection

A margine del Turin Islamic Economic Forum, nel quale sono tra glia altri intervenuti Guido Montanari, Vicesindaco di Torino, 
Vincenzo Ilotte, Presidente Camera di Commercio di Torino, Gianmaria Ajani, Rettore, dell’Università di Torino e Abdulla Mohammed Al Awar, ceo of Dubai Islamic Economy development centre, Diego Biasi, amministratore delegato di Quercus Assets Selection, durante la sessione Islamic Finance For Infrastructures, ha dichiarato: “I paesi islamici si sono prefissi di svolgere un ruolo di primo piano nel settore delle energie rinnovabili. Read more »

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Quercus raccoglie 150 mln per il suo nuovo progetto

Diego Biasi

Importante risultato per Quercus Assets Selection, che ha completato la raccolta di 150 milioni di Euro destinati a 3 fondi specializzati nelle energie rinnovabili Quercus Italian Wind, Quercus Italian Solar e Quercus European Renewables, lanciati all’inizio del 2016. Il progetto, come spiegato al quotidiano economico-finanziario Il Sole 24 Ore dallo stesso CEO di Quercus, Diego Biasi, ha preso avvio circa un anno e mezzo fa, con l’obiettivo di collocarsi tra i primi tre fondi europei specializzati nel settore delle energie rinnovabili. Attualmente, Quercus può già vantare due fondi interamente investiti, per 200 mln di euro complessivi. La società, che dal 2015 può contare anche sull’esperienza manageriale dell’Ing. Vito Gamberale, Presidente di Quercus, ha un track record di 6 anni, con un annual dividend yield del 5% e ritorni del 8% per il fondo italiano e un annual dividend yield del 6% con un IRR del 9% per il fondo europeo.
Nella consapevolezza che il settore delle energie rinnovabili sia caratterizzato da notevole frammentazione, Gamberale sottolinea che vi siano ampie possibilità di portare a termine aggregazioni di impianti. Proprio con questa finalità, come già nel solare, Quercus creerà in Italia un’unica piattaforma per gli impianti eolici e, successivamente, farà altrettanto per quelli a biomassa e idroelettrici in Europa. Read more »

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