Luca Valerio Camerano

Luca Valerio Camerano: A2A vara il piano green

Dopo l’Ori Martin, la società amministrata da Luca Valerio Camerano punta su nuovi progetti green In A2A non hanno mai avuto dubbi: oggi come oggi il termo-valorizzatore resta «un pilastro dell’economia circolare», come lo ha definito l’Ad del gruppo Luca […]

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Luca Valerio Camerano: A2a, parte il piano green

Luca Valerio Camerano guida la partenza del piano green di A2a: a Lamarmora solare al posto del carbone Non c’è solo il recupero di materia. Il piano industriale di A2A prevede investimenti sul Termovalorizzatore e sulla centrale di Lamarmora. «Una […]

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Luca Valerio Camerano: A2A investe mezzo miliardo nel fotovoltaico

La società capitanata da Luca Valerio Camerano investe nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica per le scuole l futuro di A2A passa dal solare. Non solo uno slogan, ma una «strategia industriale concreta», assicurano i vertici dell’azienda, visto che sulla partita […]

F2i punta sulle reti, anche nelle telecomunicazioni: l’intervista dell’AD Renato Ravanelli al Corriere

“Vogliamo creare il primo operatore italiano indipendente e leader nelle infrastrutture per il digitale terrestre e le telecomunicazioni, un settore strategico per l’Italia”: F2i SGR torna a puntare sulle telecomunicazioni, come annuncia l’Amministratore Delegato Renato Ravanelli in un’intervista al Corriere […]

Quercus Assets Selection tra eolico e fotovoltaico: gli ultimi investimenti

Tempo di acquisizioni per Quercus Assets Selection, la società guidata da Diego Biasi e presieduta da Vito Gamberale che si occupa di investimenti infrastrutturali nell’ambito delle rinnovabili. La scorsa settimana il fondo ha inserito nel proprio portafoglio due parchi eolici […]

 

F2i-Egp, nasce il leader del fotovoltaico

Enel Green Power e F2i sarebbero a un passo dal siglare il maxi accordo nel fotovoltaico sul quale stanno lavorando da qualche tempo. A quanto si apprende le trattative sarebbero in fase particolarmente avanzata e, chi segue da vicino la maxi operazione, si spinge ad ipotizzare che l’intesa possa vedere ufficialmente la luce nella prime settimane di settembre. Sul tavolo c’è il progetto per creare un soggetto unico, con ambizioni da aggregatore, nel comparto dell’energia solare in Italia. Recentemente, in un’intervista a Il Sole 24 Ore, il ceo di Egp, Francesco Venturini, ha commentato cosi le indiscrezioni sul piano: “Non posso negare che stiamo parlando con F2i. Se si conclude, e penso che concluderemo, sara’ entro quest’anno”. Read more »

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F2i punta sulle reti, anche nelle telecomunicazioni: l’intervista dell’AD Renato Ravanelli al Corriere

Vogliamo creare il primo operatore italiano indipendente e leader nelle infrastrutture per il digitale terrestre e le telecomunicazioni, un settore strategico per l’Italia”: F2i SGR torna a puntare sulle telecomunicazioni, come annuncia l’Amministratore Delegato Renato Ravanelli in un’intervista al Corriere della Sera. Dopo gli aeroporti, la rete gas, le infrastrutture tecnologiche, le autostrade, il servizio idrico e la produzione di energia da fonti rinnovabili, il Gruppo ha annunciato a metà luglio un’Opa da 1,6 miliardi di euro su EI Towers, attiva dal 27 agosto al 5 ottobre: F2i era già entrata nelle telecomunicazioni con la piattaforma IRIDEOS, dedicata ai servizi a banda larga e di data center alle imprese.

Illustrando al Corriere i piani per il settore infrastrutture, l’AD ha sottolineato come l’operazione EI Towers sia diversa: “Se l’Opa andrà a buon fine, Mediaset cederà il controllo delle torri Ei Towers a F2i che gestirà l’infrastruttura con criteri di mercato e indipendenza: in Ei Towers noi avremo il 60% mentre Mediaset il 40%, passando da azionista di controllo a secondo azionista”. L’obiettivo è il delisting di EI Towers, per garantire la semplificazione degli assetti proprietari e maggior flessibilità di gestione. “Nelle infrastrutture”, ha sottolineato Renato Ravanelli, “mettersi insieme, fare rete e realizzare economie di scala è fondamentale per essere competitivi: la frammentazione non favorisce mai efficienza e qualità del servizio.” F2i punta a sviluppare le infrastrutture esistenti dopo averle messe a rete, attraverso i suoi investitori che sono soprattutto fondi pensione, assicurazioni, fondazioni bancarie e investitori di lungo termine: per l’AD è importante motivarli, puntando a spiegare che il Paese ha fondamenta solide, e che il debito elevato si contrappone alla ricchezza diffusa di famiglie e imprese.

Nell’intervista, Renato Ravanelli si è espresso anche sull’utility Ascopiave e sul difficile rapporto con i Comuni, definendosi rispettoso delle decisioni che si prenderanno a livello locale ma rafforzando la propria posizione. “È anacronistico pensare che in un settore infrastrutturale ed energetico si possa ancora operare con una prospettiva solida se si è di piccole dimensioni. In tutti i principali Paesi europei le utility sono dei colossi. Il Veneto ha bisogno di un operatore regionale forte”.

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Quercus Assets Selection tra eolico e fotovoltaico: gli ultimi investimenti

Tempo di acquisizioni per Quercus Assets Selection, la società guidata da Diego Biasi e presieduta da Vito Gamberale che si occupa di investimenti infrastrutturali nell’ambito delle rinnovabili. La scorsa settimana il fondo ha inserito nel proprio portafoglio due parchi eolici in Italia per 39 MW complessivi di capacità installata e riguarda Bosco le Piane in Basilicata, il più grande impianto in costruzione in Italia: costituito da tredici turbine eoliche, dovrebbe generare una potenza di 39 MW. Il completamento è previsto per il prossimo 5 settembre.
Quercus Assets Selection ha acquisito il parco dalla società danese European Energy, specializzata nella realizzazione di impianti eolici e fotovoltaici e in soluzioni per lo stoccaggio di energie rinnovabili di grandi dimensioni.
Sempre nei giorni scorsi è stata annunciata la nascita di ERG Q Solar 1, una Newco creata insieme a ERG con l’obiettivo di consolidare il mercato fotovoltaico italiano. Nel presentarla il Presidente Vito Gamberale ha sottolineato come “in un mercato così specialistico come quello del piccolo solare, la presenza di un team locale come il nostro diventa fondamentale sia nelle negoziazioni che nella gestione post acquisizione“.

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Fabbro Spa: gruppo green capitanato da William Fabbro

Fabbro Spa gruppo green capitanato da William Fabbro

La Fabbro Spa rappresenta un’eccellenza italiana nel settore del Food e del Facility Management. Per un gruppo che gestisce la delicata branca della ristorazione collettiva e socio-sanitaria, è fondamentale sviluppare una forte sensibilità nei confronti di quelli che oggigiorno vengono considerati i requisiti basilari per chi fornisce servizi alle persone, in particolare se si tratta di alimentazione. Consapevole di ciò, William Fabbro, alla guida del gruppo, si è adoperato negli anni per rendere la Fabbro Spa rispondente alle esigenze richieste in ambito nazionale e internazionale, conseguendo numerose certificazioni (qui l’elenco completo) che attestano la qualità della società in ambito aziendale, di sicurezza alimentare, di responsabilità di impresa e di attenzione ambientale. Read more »

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Energia ieri e oggi: l’editoriale del 2007 di Auro Palomba

Auro Palomba

Era il 2007 quando Auro Palomba, all’epoca Direttore Responsabile del periodico bimestrale Fondazione Nord-Est, decise di dedicare il numero di gennaio-febbraio a un tema ancora oggi molto dibattuto a livello internazionale: fonti di approvvigionamento energetico e costi. Già allora nel suo editoriale, il giornalista invitava a riflettere sull’importanza di individuare fonti energetiche alternative al petrolio: “Certamente i costi per noi sono aumentati da una dipendenza quasi totale dal petrolio. Certamente c’è stata poca voglia e pochi incentivi a ricercare le fonti energetiche alternative per diminuire questa dipendenza. Certamente i fornitori di energia hanno conti economici che fanno pensare alla possibilità di una riduzione dei margini a favore dei consumatori, siano essi privati cittadini o aziende“.
Con queste premesse undici anni fa Auro Palomba già sollecitava un repentino cambio di rotta per l’Italia, anche per poter stare al passo con i nostri confinanti: “Un Paese non può permettersi questo divario sfavorevole nei confronti degli altri, perché l’eccessivo costo dell’energia si riflette in tante scelte penalizzanti, dalla spinta a spostare le fabbriche dove i costi sono inferiori fino alla necessità da parte delle famiglie di ridurre i consumi“. Ma il giornalista concludeva l’editoriale lasciando ben sperare per il prossimo futuro: “Ora però è l’Europa a darci la sveglia, e finalmente si intravede la volontà, da parte delle imprese e forse anche dei politici, di aumentare la ricerca e l’utilizzo di fonti rinnovabili, dall’eolico fino alle biomasse“.
Come proseguire? Secondo Auro Palomba promuovendo un’informazione più efficace in materia di energie alternative e l’eliminazione dei vincoli dettati dalla politica: in questo modo l’Italia può presentarsi ai mercati come un Paese “competitivo e moderno”. Oggi, a distanza di undici anni, la consapevolezza dell’opinione pubblica intorno a questo tema è sicuramente aumentata. I principali player del settore hanno infatti intrapreso un percorso verso la continua decarbonizzazione dei sistemi energetici: una transizione sostenuta anche dai più importanti organismi internazionali, particolarmente impegnati nell’arginare i pericoli derivati dai cambiamenti climatici.
Anche la politica prova a guardare in questa direzione, definendo incentivi e agevolazioni a realtà pubbliche e private che orientano le loro strategie sulla sostenibilità energetica. E i costi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sono leggermente calati in pochi anni. Ma non bisogna adagiarsi sugli allori: resta ancora molto da fare per realizzare in pieno quanto Auro Palomba auspicava nel suo editoriale del 2007.

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F2i acquista l’intero portafoglio di impianti a biomassa vegetale del Gruppo Enel e diviene leader nazionale nel comparto

F2i

Già avviati accordi con amministrazioni locali e con Coldiretti per la raccolta di sfalci da lavorazione agricola, pulizia degli alvei dei fiumi e del territorio boschivo.
L’operazione rafforza ulteriormente la presenza di F2i nel settore delle energie rinnovabili nazionali dove già opera in posizione di leadership nelle produzioni elettriche da fonte eolica e solare.

Milano, 28 giugno 2018. F2i SGR, per conto del Secondo Fondo in gestione, ha sottoscritto un accordo con due società del Gruppo ENEL, ENEL Produzione ed ENEL Green Power, che prevede:

  • l’acquisto di due impianti di produzione di energia elettrica da biomasse vegetali, della potenza complessiva di 47 MW elettrici, collocati rispettivamente in Calabria ed in Emilia-Romagna;
  • l’acquisto, al termine del periodo di costruzione (previsto per fine 2018), di ulteriori due impianti della potenza complessiva di 48 MW elettrici, collocati rispettivamente in Sardegna ed in EmiliaRomagna, che si prevede avviino l’attività produttiva entro la fine del 2018;
  • l’acquisizione di un progetto di sviluppo in Lombardia di un quinto impianto, della potenza di 12 MW elettrici, da perfezionarsi al termine dell’iter autorizzativo previsto nel corso del 2019.

Con questa operazione, F2i diviene uno dei principali operatori europei nella produzione di energia elettrica da biomasse vegetali e rafforza la propria presenza nel settore delle energie rinnovabili dove ha già un ruolo di leadership nella produzione da fonte eolica e solare.

L’operazione si colloca nell’ambito della strategia di filiera di F2i nel settore delle energie rinnovabili da biomassa vegetale, già avviata nel 2017 con l’acquisizione di San Marco Bioenergie Spa, società che gestisce a Bando d’Argenta (Ferrara) una centrale di produzione di energia elettrica della potenza di 21 MW elettrici.

Con questa acquisizione F2i intende cogliere efficienze produttive e di approvvigionamento, con la concreta possibilità di generare nel contempo significativi benefici sociali ed ambientali attraverso la valorizzazione e la tutela del patrimonio forestale nazionale, la pulizia degli alvei dei fiumi e il contributo al settore agricolo mediante lo smaltimento dei residui di lavorazione.

F2i infatti, anche attraverso le relazioni già avviate con Coldiretti – con cui sta sviluppando contratti di filiera pluriennali volti a valorizzare territori oramai abbandonati – intende essere partecipe, in ottemperanza alle nuove normative in ambito forestale, di un nuovo sviluppo rurale che miri al
recupero dei terreni collinari incolti divenuti negli ultimi decenni boschi spontanei di scarsa qualità e con un elevato rischio di incendi.

F2i, attenta ai temi ambientali, si rende inoltre disponibile ad affiancare gli enti pubblici e i gestori delle aste e degli alvei fluviali nell’espletamento delle attività di manutenzione, al fine di ridurre i rischi idrogeologici che, a seguito dei cambiamenti climatici che hanno caratterizzato gli ultimi anni, diventano sempre più incombenti.

Per quanto riguarda l’integrazione con il comparto agricolo, F2i si pone l’obiettivo di sviluppare ulteriormente quanto già avviato da San Marco Bioenergie e cioè la valorizzazione energetica dei residui agricoli quali, tra gli altri, gli espianti e le potature degli alberi da frutto a fine ciclo. Si tratta di modello già avviato sul territorio dell’Emilia Romagna che si intende replicare in altre regioni del territorio nazionale anche mediante una forte partnership con il mondo agricolo, sia a livello di organizzazioni centralie che periferico-territoriali.

“La sfida che abbiamo accettato con questa acquisizione” commenta l’AD di F2i Renato Ravanelli, “consiste nel trasformare centri di produzione di energia elettrica in centri di servizio al sistema agricolo e a quegli enti territoriali su cui grava la responsabilità di combattere il degrado del territorio boschivo e fluviale. F2i conferma così la sua missione di Fondo di investimento privato capace di coniugare obiettivi di creazione di valore di lungo termine con proposte industriali aventi ricadute positive sul sistema economico nazionale”.

Il perfezionamento dell’operazione è subordinato, tra l’altro, al nulla osta dell’Autorità Antitrust e potrà avvenire anche mediante l’effettuazione di più closing tra il 2018 e il 2019 al verificarsi delle condizioni contrattualmente concordate tra le Parti.

UniCredit è stato advisor finanziario esclusivo di F2i.

Le banche finanziatrici coinvolte nell’operazione sono state UniCredit, UBI Banca, MPS, Banco BPM e BPER. Lo studio legale che ha seguito F2i è Chiomenti. Gli advisor di mercato e tecnici sono stati rispettivamente Bain&Co e Forni Engineering. Gli Advisor Contabili e Fiscali sono stati KPMG e CBA.

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Luca Valerio Camerano: A2A investe mezzo miliardo nel fotovoltaico

Luca Valerio Camerano

La società capitanata da Luca Valerio Camerano investe nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica per le scuole

l futuro di A2A passa dal solare. Non solo uno slogan, ma una «strategia industriale concreta», assicurano i vertici dell’azienda, visto che sulla partita la multiutility intende investire mezzo miliardo di euro. Una mossa rimarcata a più riprese nell’assemblea degli azionisti andata in scena ieri, al termovalorizzatore di via Malta, anche per vanificare gli interventi di alcuni piccoli azionisti (Roberto Bussi, Cesare Giovanardi) che chiedevano di puntare sulla decarbonizzazione e sulle fonti alternative. «In passato A2A non ha mai investito nelle nuove rinnovabili – ha spiegato il presidente Giovanni Valotti -. Noi, come cda, abbiamo imboccato questa strada con grandissima determinazione».

Numeri. L’assemblea si è aperta con l’illustrazione dei risultati ottenuti in questi anni: raddoppio degli investimenti, utile record (293 milioni nel 2017), titolo al massimo storico. Il dividendo quest’anno ha toccato i 5,8 centesimi ad azione, per la Loggia un maxi assegno da 45,3 milioni. È cambiata la politica industriale, puntando più sull’ambiente, sul recupero di materia dai rifiuti, sull’innovazione. Ora si aprono nuove sfide.

Sole e rinnovabili. Nei mesi scorsi sono già state fatte le prime acquisizioni, una quarantina di impianti sparpagliati dal Trentino alla Puglia per una potenza installata di 54 MW. Ma il piano industriale prevede 511 milioni di investimenti per nuove operazioni, in modo da portare la capacità degli impiantì fotovoltaici di A2A a 270 MW, tre volte la potenza elettrica del termovalorizzatore di Brescia. Per farlo, ha spiegato l’Ad del gruppo Luca Valerio Camerano, «seguiremo due grandi direttrici: acquisizione di impiantì esistenti e nuove installazioni, sia di grande che media taglia». Una «svolta strategica» ha insistito Camerano: «Noi ci crediamo perché vediamo in quest’operazione un grande valore industriale». Sul tavolo c’è il dossier Rete Rinnovabile (Rtr Energy), società indipendente, leader dell’energia solare in Italia con 134 impiantì (8 in Lombardia, nessuno a Brescia) e una capacità installata di 334 MW.

Oggi Rtr è in mano al fondo inglese Terra Firma, pronto a vendere la società, valutata oltre un miliardo. «Potremmo fare un’offerta per il tutto o per una parte degli impiantì – ha spiegato ieri Luca Valerio Camerano -. Quello che vogliamo è avere un ruolo industriale sostanzioso e contenere gli impatti economici e finanziari sull’azienda». Per questo A2A cercherà alleati. «La ricerca di una partnership entrerà nel vivo tra le offerte non vincolanti e quelle vincolanti, in quel momento gli operatori cercheranno dei sodalizi.

Noi cercheremo di consorziarci in modo da distribuire l’impegno». Nelle strategie A2A spazio anche per l’eolico («ma rispetto al fotovoltaico si deve ancora consolidare») e al solare termico: dopo Varese sarà coinvolta anche la centrale Lamarmora di Brescia.

Scuole. A2A ha acquisito Consul System, la più grande azienda italiana (tecnicamente è una Esco) nel campo dell’efficienza energetica. Lo scorso anno è partita la collaborazione con la Loggia per riqualificare due scuole, la media Fermi e la media Marconi, dove sono stati sostituiti oltre 250 vecchi serramenti (operazione progettata e finanziata da A2A Calore e Servizi). Nell’estate 2018 toccherà al liceo De André, alle elementari Battisti e Mameli e alla materna Bettinzoli o Divisione Acqui. Interventi che dovrebbero portare a un risparmio energetico del 20%, migliorando anche isolamento acustico e sicurezza. Ma la collaborazione è solo all’inizio, visto che la Loggia intende mettere mano a tutti (o quasi) i 110 plessi scolastici cittadini e agli edifici pubblici

FONTE: Giornale di Brescia

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Luca Valerio Camerano: A2a, parte il piano green

Luca Valerio Camerano

Luca Valerio Camerano guida la partenza del piano green di A2a: a Lamarmora solare al posto del carbone

Non c’è solo il recupero di materia. Il piano industriale di A2A prevede investimenti sul Termovalorizzatore e sulla centrale di Lamarmora. «Una poli-dea green che vede Brescia protagonista», spiega l’Ad del gruppo Valerio Camerano. Sull’impianto di via Malta saranno investiti 60 milioni di euro per il trattamento dei fumi, operazione che avrà un doppio effetto: dimezzerà le emissioni di ossidi di azoto, già oggi ben al di sotto dei limiti di legge, e consentirà di recuperare energia termica per il teleriscaldamento. «Contiamo di ottenere i permessi nell’arco di sei mesi e avviare i lavori a inizio 2019» spiega Camerano. I cantieri dureranno 18-24 mesi. A quel punto verrà recuperata sufficiente energia (45 Mw termici) per eliminare anche l’ultima caldaia policombustibile di Lamarmora, dove viene ancora usato il carbone. Negli ultimi due anni, a Lamarmora, sono già stati investiti 50 milioni per eliminare due vecchi gruppi di generazione e installare tre nuove caldaie a gas. Ora toccherà anche al terzo gruppo. L’obiettivo è eliminare completamente il carbone entro il 2022 e, al suo posto, installare un impianto solare termico. Così la centrale diventerà totalmente green (gas e sole). Ecco perché il sindaco Emilio Del Bono ironizza sulle richieste di Paola Vilardi, che chiede una riconversione di Lamarmora: «Chiede una cosa che è già da tempo nel piano industriale di A2A, secondo i nostri indirizzi».

A Lamarmora e alla Centrale Nord saranno poi realizzati due accumulatori di calore, in grado di conservare l’acqua calda riscaldata di notte (dal TU e dalle acciaierie) così da rilasciarla quando serve, la mattina. Dopo l’Ori Martin, anche il calore dell’Alfa Acciai potrebbe presto non essere disperso ma servire per alimentare la rete del teleriscaldamento. «Abbiamo individuato la soluzione, oggi non ci sono più ostacoli tecnici» spiega Luca Valerio Camerano.

Tutte misure concrete, spiega il sindaco Del Bono, che «ci dicono come si possa andare verso una diversificazione delle fonti di calore del teleriscaldamento, senza demagogia o scelte frettolose, così da riequilibrare i conferimenti al termovalorizzatore». Fino alla chiusura della terza linea.

FONTE: Giornale di Brescia

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Luigi Ferraris: Terna e il nuovo Piano 2018-2022

Luigi Ferraris, Terna

Nuovo Piano Strategico per Terna. Il primo sotto la guida di Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale della società italiana della rete elettrica, in carica da metà dello scorso anno. La presentazione si è svolta lo scorso 22 marzo a Milano nella suggestiva cornice del Museo della Scienza e della Tecnica, dove Ferraris ha illustrato i punti salienti del Piano 2018-2022, tra cui un incremento degli investimenti (previsti 5,3 miliardi in 5 anni sulla rete italiana) e dei dividendi per gli azionisti, con un rialzo annuo del 6% rispetto ai 22 centesimi del 2017 e con una redistribuzione del 75% dell’utile nel 2021 e 2022 sulla base della cedola del 2020. Read more »

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TERNA – PIANO STRATEGICO 2018 – 2022

SVILUPPO, DIGITALIZZAZIONE E RESILIENZA I PRINCIPALI DRIVER DEGLI INVESTIMENTI

  • Previsti 5,3 miliardi di euro di investimenti in Italia, in aumento di oltre il 30% rispetto al Piano precedente. Di questi, circa 2,8 miliardi di euro sono relativi allo sviluppo della rete nazionale e delle interconnessioni con l’estero; circa 700 milioni di euro relativi al Piano di Difesa; circa 1,9 miliardi di euro dedicati ad attività di rinnovo, miglioramento della qualità del servizio ed efficienza
  • Ricavi di Gruppo a circa 2,55 miliardi di euro e EBITDA a circa 1,9 miliardi di euro nel 2022, con una crescita media annua di oltre il 3% per entrambi gli indicatori Previsto in miglioramento anche l’Utile Netto, con una crescita media annua di circa il 3% e un utile per azione (EPS) di circa 38 centesimi di euro nel 2022
  • Il valore degli asset regolati (RAB) raggiungerà i 17,5 miliardi di euro nel 2022, con un CAGR superiore al 3%
  • Nuova politica dei dividendi con visibilità quinquennale: dal 2018 al 2020 si prevede un dividendo per azione (DPS) con una crescita media annua (CAGR) del 6% rispetto al dividendo di competenza dell’esercizio 2017. Per gli anni 2021 e 2022 si prevede un payout del 75%, con un dividendo minimo comunque garantito pari al dividendo di competenza dell’esercizio 2020
  • Il 70% dei nuovi investimenti sarà sostenibile: risolverà le congestioni, migliorerà la qualità del servizio, nonché l’impatto ambientale e visivo
  • Le Attività Non Regolate al servizio della transizione energetica, contribuiranno per circa 350 milioni di euro cumulati in termini di EBITDA nei 5 anni
  • Le attività Internazionali saranno volte a rafforzare il ruolo del nostro Paese come hub energetico nel Mediterraneo e a completare i progetti avviati in America Latina
  • La struttura del capitale di Terna resterà solida grazie alla robusta generazione di cassa, che contribuirà al Piano di investimenti e al sostegno della politica dei dividendi

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Enel promuove la e-mobility: Francesco Starace presenta il Piano infrastrutture di ricarica

Francesco Starace

Un’infrastruttura avanzata di ricarica per incentivare la mobilità sostenibile nel Paese: un sistema che porterà benefici tangibili ai cittadini in ambito economico, industriale e ambientale. Così lo scorso 9 novembre presso l’Autodromo di Vallelunga l’AD di Enel Francesco Starace ha introdotto il Piano nazionale per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici: 7mila colonnine da implementare entro il 2020 e un totale di 14mila nel 2022, segnando “un importante passo avanti per il Paese dal punto di vista tecnologico“. Read more »

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