F2i-Egp, nasce il leader del fotovoltaico

Enel Green Power e F2i sarebbero a un passo dal siglare il maxi accordo nel fotovoltaico sul quale stanno lavorando da qualche tempo. A quanto si apprende le trattative sarebbero in fase particolarmente avanzata e, chi segue da vicino la maxi operazione, si spinge ad ipotizzare che l’intesa possa vedere ufficialmente la luce nella prime settimane di settembre. Sul tavolo c’è il progetto per creare un soggetto unico, con ambizioni da aggregatore, nel comparto dell’energia solare in Italia. Recentemente, in un’intervista a Il Sole 24 Ore, il ceo di Egp, Francesco Venturini, ha commentato cosi le indiscrezioni sul piano: “Non posso negare che stiamo parlando con F2i. Se si conclude, e penso che concluderemo, sara’ entro quest’anno”.

Per realizzare il futuro leader nel fotovoltaico, la controllata nelle energie rinnovabili del colosso italiano, metterà sul piatto tutto il proprio parco fotovoltaico nel paese. Attualmente Enel Green Power ha impianti per 433 megawatt sparsi tra Italia, Nord America, Penisola iberica, Grecia, Romania, Cile e Sudafrica. Di questi circa 120 sarebbero riferibili al territorio locale e destinati dunque a far parte dell’accordo. Dal canto suo F2i contribuirà con circa 150 megawatt, in parte custoditi nella Holding Fotovoltaico (il fondo delle infrastrutture guidato dal ceo Renato Ravanelli ha chiuso la joint venure Hfv con i portoghesi di Novenergia liquidandoli con alcuni asset) e in parte recentemente rilevati (il closing è avvenuto a giugno scorso) con l’acquisto di circa 56 megawatt. L’abbinata dovrebbe permettere di realizzare una nuova realtà con in dote circa 270 megawatt di potenza installata. Sul piano tecnico l’operazione dovrebbe essere realizzata con lo scorporo delle attività di Egp in una newco nella quale verrebbero poi conferiti gli asset nel fotovoltaico di F2i. Il veicolo, è pensabile che come cassaforte possa essere utilizzata Hfv, sarebbe partecipato con quote paritetiche e di conseguenza anche la governance sarebbe condivisa. Questo, tra l’altro, sarebbe solo il primo step di una strategia di più ampio respiro e che punta, una volta costituito il nuovo soggetto, a trasformare la società in polo aggregante. Con l’obiettivo, riferiscono alcuni osservatori, di raddoppiare la potenza oggi in dotazione. E non potrebbe essere altrimenti considerata la fase piuttosto delicata che il solare sta vivendo in Italia. Nel 2014 lo scenario del comparto fotovoltaico è mutato sensibilmente, complice l’entrata in vigore del decreto legge del 24 giugno 2014 n.91, successivamente trasformato in legge l’11 agosto del 2014. L’intervento normativo ha modificato considerevolmente il regime incentivante per gli impianti solari di potenza superiore ai 200 kw. Ciò è accaduto in un momento in cui il comparto già stava facendo i conti con un brusco rallentamento della crescita, fortemente in calo a partire dal 2012. L’insieme di tutti questi fattori renderà evidentemente necessario, nel medio periodo, un consolidamento fisiologico del settore. E F2i e Enel Green Power, con questa mossa, punterebbero dunque ad anticipare un trend che sarà presto agli atti. Al contempo si candidano come interlocutore primario per chi vorrà partecipare al riassetto. Il tutto nel totale rispetto delle logiche industriali che muovono entrambi i soggetti. F2i, la più grande realtà del paese nel settore delle infrastrutture, ha fatto dell’energia e in particolare delle rinnovabili una delle sue prime direttrici di crescita. Basti ricordare che alla fine dello scorso anno il fondo ha partecipato al riassetto nel settore concluso da Edf ed Edison con la costituzione di un polo delle rinnovabili con circa 600 megawatt di capacità installata. Ed Enel, e di conseguenza la sua controllata Egp, ha nella rotazione degli asset uno dei pilastri fondanti del nuovo piano industriale.

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