Luigi Ferraris, Terna

Luigi Ferraris: Terna e il nuovo Piano 2018-2022

Nuovo Piano Strategico per Terna. Il primo sotto la guida di Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale della società italiana della rete elettrica, in carica da metà dello scorso anno. La presentazione si è svolta lo scorso 22 marzo […]

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TERNA – PIANO STRATEGICO 2018 – 2022

SVILUPPO, DIGITALIZZAZIONE E RESILIENZA I PRINCIPALI DRIVER DEGLI INVESTIMENTI Previsti 5,3 miliardi di euro di investimenti in Italia, in aumento di oltre il 30% rispetto al Piano precedente. Di questi, circa 2,8 miliardi di euro sono relativi allo sviluppo della […]

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Francesco Starace

Enel promuove la e-mobility: Francesco Starace presenta il Piano infrastrutture di ricarica

Un’infrastruttura avanzata di ricarica per incentivare la mobilità sostenibile nel Paese: un sistema che porterà benefici tangibili ai cittadini in ambito economico, industriale e ambientale. Così lo scorso 9 novembre presso l’Autodromo di Vallelunga l’AD di Enel Francesco Starace ha […]

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SE Hamid Baeidinejad, Ambasciatore dell’Iran in UK — dott. Diego Biasi, Amministratore Delegato Quercus — Ing. Vito Gamberale,. Presidente Quercus

Il progetto fotovoltaico iraniano da 600 MW di Quercus segna una milestone per le Energie Rinnovabili in Iran

L’Iran, la seconda economia mediorientale, è “open for business” e si è impegnato a sviluppare impianti di energia rinnovabile per una capacità complessiva di 5 GW entro il 2020. 20 settembre 2017: Quercus, tra i principali investitori al mondo nelle […]

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Diego Biasi, Quercus Assets Selection

Turin Islamic Economic Forum, Biasi, AD Quercus: Cogliere opportunità del mercato rinnovabili in linea con finanza islamica

A margine del Turin Islamic Economic Forum, nel quale sono tra glia altri intervenuti Guido Montanari, Vicesindaco di Torino, 
Vincenzo Ilotte, Presidente Camera di Commercio di Torino, Gianmaria Ajani, Rettore, dell’Università di Torino e Abdulla Mohammed Al Awar, ceo of Dubai Islamic Economy […]

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Unione dell’Energia a rischio. Berlino con Mosca contro Bruxelles

In questi giorni difficili e gravi per la tenuta dell’Unione europea (Ue), la fiducia tra i Paesi membri è cruciale per rimarginare le ferite, ricostruire un sentiero di coesione e avviare nuove tappe politiche nella crescita dell’Unione, senza le quali il progetto europeo rischia di implodere sotto la spinta di una frammentazione corrosiva. Read more »

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Claudio Descalzi: Sviluppo sicuro dopo il Piano

Claudio Descalzi

In un 2015 “ancora incerto”, Eni guarda fiduciosa al futuro, forte di un Piano quadriennale “solido” e del lavoro di adeguamento al ciclo del petrolio svolto lo scorso anno. La generazione di cassa, ha assicurato l’a.d. del gruppo, Claudio Descalzi, durante l’assemblea, potrà sostenere gli investimenti e i dividendi anche nello scenario più “conservativo” del petrolio a 63 usd al barile. In questo scenario, “la priorità è massimizzare la generazione di cassa”, sostenuta anche con un “robusto programma di dismissioni”. Per l’upstream è prevista una crescita produttiva del 3,5% nel quadriennio. “L’obiettivo è avere 3 mld di cassa” nel G&P, ha detto l’a.d. Claudio Descalzi, “600 mln di ebit e 1,5 mld di cassa” nel R&M. il breakeven, ha ribadito, resta l’obiettivo del 2015. Per la chimica, i breakeven economico e di cassa restano fissati al 2016. Read more »

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L’Eni guidata dall’AD Claudio Descalzi salva Gela

Claudio Descalzi

Firmata l’intesa che prevede la trasformazione degli impianti in bioraffineria. Garantiti livelli occupazionali

L’Eni, guidata dall’Amministratore Delegato Claudio Descalzi, dice addio alla raffinazione del petrolio e annuncia la riconversione verde della fabbrica di Gela che diventerà una “bioraffineria” nel massimo rispetto dell’impatto ambientale. Ieri, al Mise, ministero dello Sviluppo Economico, è stato siglato l’accordo per un investimento di 2 miliardi e 200 milioni che prevede il mantenimento di tutti i posti di lavoro del diretto, compresi quelli dell’indotto della città del golfo. Read more »

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Alessandro Benetton: “Che tristezza questi sprechi”

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton commenta gli accordi presi con il ministero dell’Ambiente

Da Monastir (Tunisia) a Monastier (Treviso). Ieri a villa Minelli l’industriale Alessandro Benetton e il ministro Corrado Clini hanno firmato un accordo fra Benetton Group e ministro dell’Ambiente per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica nello stabilimento tunisino del gruppo trevigiano. Ma è bastata una vocale per riportare subito l’attenzione dell’imprenditore a un Veneto che sabato prossimo taglierà un importante nastro. Accadrà appunto a Monaco, dove l’azienda trevigiana Texa inaugurerà il suo nuovo stabilimento. E il presidente del colosso tessile ha auspicato che “il Paese aiuti questi imprenditori che investono”. Intanto però l’Italia deve anche confrontarsi con gli sperperi di denaro pubblico. Cosa ne pensa Alessandro Benetton? “Credo che un giudizio non possa che venire dal proprio senso morale ed etico. Sono cose inaccettabili. Se uno pensa ai problemi che ha la gente vera, quella che non riesce ad arrivare alla fine del mese, beh, allora direi che questi comportamenti sono davvero tristi.”. Sarà triste anche per il prossimo anno? “E’ ancora presto per prevedere la spesa se la ripresa sarà nel 2013 o nel 2014. Quello che mi sento di dire è che abbiamo imboccato la strada giusta. Abbiamo preso atto di tutto quello che non abbiamo fatto in trent’anni e abbiamo cominciato a metterci mano. Lo sta facendo un governo tecnico, che dev’essere lasciato lavorare finché ce ne sarà la necessità. Allo stesso tempo chiediamo però a questo governo tecnico di pensare anche allo sviluppo. Ma non dobbiamo aspettarci che lo sviluppo sia necessariamente misurabile con il Pil, com’è stato fino a oggi. Argomenti come l’attenzione per l’ambiente e l’energia dei giovani devono orientarci a una nuova interpretazione, che porti fuori da una situazione che non si era mai vista”. Alessandro Benetton, secondo lei serve una nuova stagione di imprenditori in politica? “Non so se ci siano dei volontari tra i miei colleghi, sicuramente non io. Ho abbastanza impegni in azienda e il miglior contributo che nel mio piccolo posso dare al mio Paese è fare l’imprenditore al meglio delle mie capacità. Quello che mi sento però di dire è che, dal punto di vista politico, stiamo vivendo una stagione in cui meno parliamo, più chiarezza facciamo. Più che di un’idea nuova da parte di noi imprenditori, c’è bisogno di una traccia condivisa da tutte le parti sociali, che ci dia un senso di percorso. Chiunque gridi agli slogan o proponga degli ingredienti magici o delle medicine che ci fanno stare bene il giorno dopo, secondo me non ci dice la verità. Anche lo screditare gli altri, come sul Fiat, non ci porta da nessuna parte. Oggi la necessità di tutti noi è che la politica ci mostri un senso di progettualità. E attorno a quel progetto ciascuno di noi deve dare il proprio contributo”. Alessandro Benetton, la vostra campagna “Unemployee of the year” però è stata criticata in Veneto: come risponde? “Rispondo ribadendo che a livello internazionale il senso del nostro messaggio è stato colto molto bene. Chiaramente questa è una goccia nell’oceano. Il nostro ruolo non è di cambiare il mondo, perché non saremmo in grado. Ma almeno cerchiamo di condividere con i nostri consumatori un punto di vista rispetto al rischio di perdere l’energia dei giovani”.

FONTE: Corriere del Veneto
AUTORE: Angela Pederiva

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Luigi Ferraris, Presidente Enel Green Power: per Egp dati positivi nel primo trimestre del 2011

Luigi Ferraris, Presidente Enel Green Power

Il Cda di Enel, presieduto da Luigi Ferraris, dichiara ricavi in cresci del 26,5%: utili a 135 milioni di euro

Ricavi totali a 611 milioni di euro (483 milioni nello stesso trimestre dello scorso anno, +26,5%), Ebitda a 393 milioni di euro (326 milioni al 31.03.2010, +20,6%) ed Ebit a 263 milioni di euro (+19%). Sono questi i principali risultati nel primo trimestre di Enel Green Power, che il Cda presieduto da Luigi Ferraris ha esaminato ed approvato nella serata di giovedì. Il risultato netto del Gruppo è pari a 135 milioni di euro (120 milioni al 31 marzo 2010, +12,5%). Nel corso del Cda sono stati anche verificati i requisiti di indipendenza in capo ai tre nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione e modificata la composizione dei Comitati nell’ambito del Consiglio di Amministrazione. Read more »

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