Gianfranco Battisti
- Sviluppo Sostenibile

Gianfranco Battisti: il Gruppo FS Italiane tra i “Numeri Uno” di Class

Nell’ultimo biennio FS Italiane è stato il maggiore investitore italiano e ha improntato le proprie strategie di sviluppo sulla sostenibilità: lo sottolinea Class che, a fronte dell’impegno e dei risultati conseguiti negli ultimi anni dal Gruppo guidato da Gianfranco Battisti, ha deciso di includerlo nel prestigioso elenco dei “Numeri Uno”, tra le realtà più meritevoli del Paese. Come riporta la testata in un focus dedicato a FS Italiane, solo quest’anno sono 20 i miliardi di euro destinati a nuove gare per sostenere le filiere strategiche nazionali dei trasporti: inoltre sono in sviluppo numerosi progetti sul fronte dell’Alta Velocità che, come precisa Class, rappresentano “una rivoluzione nello stile di vita delle persone e nella mobilità Paese”: tra questi il Terzo Valico che consentirà di arrivare da Genova a Milano in 50 minuti e a Torino in 51 e nel 2026 il completamento dell’AV sulla linea Napoli-Bari che riduce a meno di due ore i tempi di percorrenza. Ma anche il trasporto merci ha subito una profonda evoluzione, con l’avvio nel novembre 2018 del servizio Mercitalia fast.

E ancora la sostenibilità che, come sottolineato in diverse occasioni proprio dall’AD e DG Gianfranco Battisti, si conferma “un solido driver di sviluppo: l’elemento guida per la definizione delle scelte strategiche e operative per la crescita del business nel medio e lungo periodo”. Nell’evidenziare come ogni scelta industriale sia permeata dal concetto dello sviluppo sostenibile, Class ricorda i tre target che FS Italiane si è posto da quando nel 2017, con l’adesione al network Global Compact dell’Onu, ha deciso di intraprendere questo percorso: il primo, la sicurezza, finalizzato “ad arrivare entro il 2050 a zero eventi mortali che coinvolgano viaggiatori, dipendenti e chiunque entri in contatto con l’ecosistema ferroviario”. II secondo, relativo all’approvvigionamento energetico e alle emissioni di CO2, è diventare carbon neutral entro il 2050. Il terzo riguarda invece la mobilità sostenibile e mira a un graduale modal shift di passeggeri da auto privata a mobilità condivisa: 5% entro il 2030 e 15% nel 2050 rispetto al 2015. Per le merci invece il target è arrivare al 50% su treno e 50% su gomma sempre entro il 2050.

Il Gruppo si è poi distinto anche nell’ambito della Sustainable Finance con l’emissione di diversi green bond, funzionali a finanziare progetti che garantiscano miglioramenti nell’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di gas del 20%. Un impegno trasversale dunque, sostenuto fortemente dall’AD e DG Gianfranco Battisti e riconosciuto a livello globale: FS Italiane infatti è stata inclusa nell’Advisory Council 2020/2021 dei Green Bond Principles (GBP), Social Bond Principles (SBP) e Sustainability-Linked Bond Principles (SLBP) dell’International Capital Market Association (ICMA), di cui è membro da marzo 2020.

In questi anni FS Italiane è particolarmente cresciuta anche sul fronte dell’internazionalità: diversi i contratti sottoscritti oltreoceano, in Colombia, nelle Filippine e in Arabia Saudita. In Europa invece attraverso Trenitalia punta a consolidare la sua leadership nel trasporto ferroviario. E nell’anno della pandemia è impossibile poi non ricordare la risposta tempestiva di FS Italiane: oltre a garantire la continuità del servizio anche in lockdown, il Gruppo si è attivato fin dai primi giorni dell’emergenza per dare ai passeggeri la possibilità di viaggiare in condizioni di massima sicurezza e assicurare l’approvvigionamento di generi alimentari, medicine e materiale sanitario: come specifica Class, una gestione “ritenuta un benchmark a livello europeo dalla Ministra dei Trasporti Paola De Micheli e dai suoi omologhi a Bruxelles”.

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