In occasione del convegno “Umanizzare il trilemma dell’energia”, organizzato presso la Camera dei Deputati da Oliver Wyman e Wec Italia, i rappresentanti del comparto energetico italiano hanno posto l’accento su due elementi chiave della transizione energetica: la flessibilità necessaria alla decarbonizzazione delle infrastrutture e la resilienza delle aziende nel guidare gli investimenti per garantire l’approvvigionamento.
Gianluca Bufo, CEO e Direttore Generale del Gruppo Iren, ha descritto l’attuale fase storica come un momento di grandi accelerazioni, in cui trend globali, digitalizzazione e tensioni geopolitiche si intrecciano in uno scenario segnato da transizioni continue. Il manager ha sottolineato l’importanza di programmare, pianificare e discutere gli investimenti giusti per guidare il Paese attraverso queste trasformazioni sempre più rapide. Iren è attiva su tutti i fronti della transizione energetica: dallo sviluppo delle rinnovabili alla flessibilità richiesta da un sistema che deve rendere le infrastrutture sempre più green, senza però trascurare la necessità che reti, produzione e accumulo di energia seguano questo trend di decarbonizzazione. La domanda energetica a valle è in continua evoluzione: basti pensare ai data center, per i quali il manager ha stimato che anche in Italia potrebbe verificarsi un forte aumento dei consumi elettrici, sulla scia di quanto già osservato negli Stati Uniti. Da qui la necessità di investire nelle reti, affiancando a questi sforzi una pianificazione solida e l’uso di tecnologie moderne come l’intelligenza artificiale, in grado di offrire ulteriore flessibilità per stare al passo con l’accelerazione in corso.
All’interno del delicato scenario geopolitico, Gianluca Bufo ha precisato che il portafoglio di approvvigionamento di Iren è molto sicuro, poiché il gas acquistato dall’azienda ha già varcato la frontiera ed è, a tutti gli effetti, gas italiano. Secondo il manager, la situazione in Medioriente va sempre monitorata con attenzione, senza allarmismi. Le parole d’ordine restano flessibilità e sicurezza degli approvvigionamenti.
Per maggiori informazioni:




