Gruppo Marazzato completa con successo la transizione verso l’utilizzo di olio vegetale idrotrattato (HVO) per i propri mezzi operativi. Dopo una sperimentazione durata due anni, l’azienda ha scelto di sostituire il carburante tradizionale con il biocarburante ricavato dalla raffinazione di oli di scarto dell’industria alimentare. Notevole la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, con un calo stimato tra il 60% e il 90% rispetto al gasolio convenzionale.
Per la storica realtà con sede a Borgo Vercelli, fondata nel 1952 e leader nei servizi ambientali, un progetto che permette di potenziare anche le infrastrutture di stoccaggio nelle sedi di Aosta, Leinì e Vercelli. La quota di biocarburante raggiunge così un livello dell’80% nell’intera alimentazione della flotta, con i mezzi più moderni (Euro 6) che utilizzano invece HVO al 100%, dimostrando piena compatibilità senza modifiche meccaniche. Il responsabile flotte, Federico Alaimo, ha confermato che l’obiettivo finale è la totale eliminazione dei combustibili derivati da carburanti fossili.
L’azienda promuove anche l’uso di energia rinnovabile certificata e impianti fotovoltaici, consolidando un modello di business che unisce storia industriale e responsabilità ecologica. Oltre a questo, Gruppo Marazzato punta anche sulla cultura d’impresa: non a caso, attraverso la Fondazione Marazzato, la famiglia preserva una collezione storica di oltre 250 veicoli d’epoca a Stroppiana.



