Clean Technology: Enel, capitanata da Francesco Starace, “accelera” 28 startup

Francesco Starace

Efficienza energetica, 150mila euro alle-neo imprese vincitrici del secondo bando INCENSE Award, parte di Enel, amministrata da Francesco Starace

Monitoraggio del fotovoltaico, gestione dei pannelli solari, coordinamento dei droni che forniscono report automatici di visione notturna, automazione. E ancora: riduzione dei costi di refrigerazione e degli sprechi energetici, domotica, controllo dei voltaggi e generazione di calore da fonti naturali. Sono solo alcune delle utilities messe a punto dalle 28 startup premiate dal secondo bando di INCENSe (Internet Cleantech ENablers Spark) l’acceleratore di Enel, guidata da Francesco Starace, pensato per le neo-aziende della clean technology. Un settore in continua espansione, data la richiesta crescente di servizi e tecnologie per l’efficientamento delle risorse in campo energetico e la riduzione dell’impatto ambientale, ma anche una chance occupazionale validissima e ancora inesplorata. All’INCENSe Award partecipano anche Endesa, controllata spagnola di Enel, Accellerance, importante incubatore d’impresa nord-europeo, e FundingBox Accellerator, la più grande piattaforma globale per il finanziamento globale per il finanziamento delle startup e dei ricercatori. Budget totale del programma, 8 milioni di euro stanziati dalla Commissione europea, da distribuirsi fra le startup vincitrici in contributi a fondo perduto di circa 150mila euro ciascuna, senza obbligo di partecipazione nel capitale sociale. Non solo: durante i 6 mesi di “incubazione” previsti dal percorso di accelerazione che prevede il lancio di mercato le aziende partner forniranno supporto in termini di consulenza e know how. “È più facile che l’innovazione venga da soggetti esterni all’azienda – ha spiegato l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace – per questo motivo ci siamo aperti all’open innovation, conformando il nostro impegno a sostegno dell’avanguardia, dell’imprenditorialità e dello sviluppo socio-economico. L’obiettivo del lavoro delle aziende del consorzio durante il periodo di incubazione è di contribuire alla formazione di soggetti in grado di realizzare soluzioni efficaci, come dimostrato dalle startup vincitrici del primo bando, alcune delle quali lavorano attualmente con Enel a progetti condivisi” ha concluso l’AD Francesco Starace. Tra le 28 realtà imprenditoriali, selezionate da esperti esterni su un totale di 257 domande provenienti da 29 diversi Paesi, sono sette le italiane che hanno vinto la sfida dell’innovazione, con le idee più disparante. Toi Srl ha studiato una soluzione per ridurre i costi di refrigerazione nelle pmi, che garantisce al tempo stesso il controllo delle temperature a parametri necessari a garantire la qualità dei prodotti. È invece pensato per i consumi domestici il sistema di analisi tecnologica di Midori Srl che avvisa gli utenti tramite una app per smarthphone. È di Archon Technologies Sir il prototipo di coordinamento dei droni basato sull’utilizzo di mappe 3D, mentre Atooma Srl è firmataria di un progetto di interazione sistemica fra dispositivi. Greenlab Engineering Srl ha avuto successo con una soluzione per l’ottimizzazione di network a basso voltaggio. Leaf S.p.A. e Scuter Srl, infine, hanno fatto centro rispettivamente con un gateway capace di controllare i consumi energetici interagendo con installazioni solari, e con un servizio di nolleggio per scooter elettrici improntato alla modalità libera e all’addebito “pay per minute”. Quanto alle restanti premiate, nove sono spagnole, due israeliano, due greche, due danesi, una finlandese, una portoghese, una belga, una tedesca, una britannica e una turca, a riprova dell’esistenza “globale” di modernità nel settore della green economy.
FONTE: Conquiste del Lavoro

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