Terna, nuovo Sacoi e legame stretto con le Ferrovie

Terna

Nuovo accordo di Terna con le Ferrovie per la produzione di energia da fonti rinnovabili

Subito un accordo con Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) per un progetto di energie rinnovabili attorno alle stazioni elettriche di Terna (incluse le 400 appena rilevate da Ferrovie). E, in un futuro non troppo lontano, il raddoppio del Sacoi, lo storico cavo che, ormai da cinquant’anni, collega la Sardegna e L’Italia, via Corsica. Dalla cittadella di Codrongianos, il polo elettrico tecnologicamente più avanzato d’Europa, che porta la firma del gruppo, il numero uno Matteo del Fante tratteggia le prossime mosse e, con la benedizione del premier Matteo Renzi, giunto in quest’angolo di Sardegna, accompagnato dal sottosegretario Luca Lotti, al termine di una serratissima agenda di appuntamenti, ribadisce l’impegno del gruppo nell’isola (800 milioni di euro di investimenti già pianificati negli ultimi 10 anni e altri 200 in rampa di lancio) e rinnova il “patto” con Ferrovie dopo l’intesa che, nei mesi scorsi, ha visto il trasferimento di oltre 8mila chilometri di linee elettriche da Fs a Terna. “Con la disponibilità dei colleghi di Edf – spiega il ceo – abbiamo avviato un progetto per studiare la “sostituzione” del vecchio Sacoi che ricalcherà in gran parte il vecchio tracciato, soprattutto per quanto riguarda le stazioni elettriche e linee aeree”. Difficile, per ora, fare previsioni, il percorso è solo all’inizio. Di certo, però, c’è che, se il “nuovo Sacoi” andrà a traguardo, la stima per l’investimento potrebbe superare i 600 milioni di euro anche guardando all’impegno già messo in campo per opere similari. Molto più definito, invece, il quadro dell’intesa con Rfi. “Con la firma dell’accordo – spiega l’AD di Rfi, Maurizio Gentile – abbiamo predisposto un gruppo di studio che, in sei mesi, dovrà mettere a punto la mappa dei siti in cui saranno installati dei pannelli fotovoltaici. A regime, dovremo riuscire a coprire con la produzione da fonti verdi il 5% dei nostri consumi complessivi”. L’obiettivo è di arrivare a 200 megawatt di capacità installata da fotovoltaico: tre possibili siti sono stati preindividuati nella stessa Sardegna e presto saranno riempite le altre caselle. Terna e Fs, dunque, rinsaldano il loro asse. E quando il premier sale sul palco, dopo l’introduzione della presidente Catia Bastioli e il doppio annuncio del ceo, non mancano i riconoscimenti nei confronti del gruppo. “Noi crediamo che Terna sia un punto di riferimento all’avanguardia a livello internazionale”, esordisce Renzi che sottolinea come questo lembo dell’isola rappresenti “il centro dell’innovazione strategica”. E non è un caso, quindi, che simili parole arrivino dalla cittadella targata Terna. In quest’area, la spa dell’alta tensione ha riunito più soluzioni all’avanguardia, con sistemi di accumulo, compensatori sincroni per stabilizzare la rete e cavi sottomarini da primato. Sempre da qui, infatti, si snodano gli oltre 400 chilometri del Sacoi, già oggetto di un tagliando nel 1992 e che ora sarà ulteriormente rafforzato. E, poco distante, parte invece il Sapei, altro gioiello dell’ingegneria. Due interconnessioni strategiche per la rete che, insieme a Codrongianos, hanno già assicurato 70 milioni di euro di risparmi annui.

FONTE: Il Sole 24 Ore
AUTORE: Celestina Dominelli

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