Luigi Ferraris: Terna e il nuovo Piano 2018-2022

Luigi Ferraris, Terna

Nuovo Piano Strategico per Terna. Il primo sotto la guida di Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale della società italiana della rete elettrica, in carica da metà dello scorso anno. La presentazione si è svolta lo scorso 22 marzo a Milano nella suggestiva cornice del Museo della Scienza e della Tecnica, dove Ferraris ha illustrato i punti salienti del Piano 2018-2022, tra cui un incremento degli investimenti (previsti 5,3 miliardi in 5 anni sulla rete italiana) e dei dividendi per gli azionisti, con un rialzo annuo del 6% rispetto ai 22 centesimi del 2017 e con una redistribuzione del 75% dell’utile nel 2021 e 2022 sulla base della cedola del 2020.
Passiamo da un sistema energetico tradizionale a un sistema integrato con canali multi direzionali“, ha spiegato Ferraris, sottolineando poi che il nuovo Piano genera “una nuova fase di investimenti per aumentare l’efficienza del sistema riducendo i costi totali, in accordo con i criteri di rapporto tra costi e benefici definiti dall’autorità, per rendere il sistema più sicuro, più efficiente, più resiliente“.
Sul fronte autorizzativo, il vertice di Terna non ritiene vi siano rischi. Dei 5,3 miliardi di investimenti previsti dal nuovo Piano, 4 sono già stati autorizzati e saranno disponibili entro 12 mesi. Ferraris ha inoltre dichiarato che il lavoro procede passo passo con il regolatore secondo un approccio trasparente.
Non desta problemi nemmeno la fine del Qe e il possibile aumento dei tassi in Europa. “Abbiamo le coperture per affrontare lo scenario di un cambiamento della politica monetaria“, ha dichiarato Luigi Ferraris nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo Piano.
Per quanto riguarda invece potenziali acquisizioni nel breve-medio periodo da parte del Gruppo non si segnalano novità, ma si guarda con interesse agli Stati Uniti per potenziali partnership per lo sviluppo tecnologico, per esempio con le università. Escluso, almeno per il momento, il ricorso al mercato, dopo l’emissione di un bond a 10 anni lo scorso luglio. Terna dispone ancora di “una provvista di cassa e valuterà nei prossimi mesi, considerando eventualmente entro fine anno se tornare sul mercato“, ha spiegato Ferraris.

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