Luigi Ferraris: il focus della Frankfurter Allgemeine Zeitung su Terna

"L’Italia sta diventando un polo per l’energia elettrica": l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris ne parla sulla "Frankfurter Allgemeine Zeitung". Nell’edizione del 16 maggio, il quotidiano tedesco spiega come il gruppo si stia impegnando nel portare in Europa l’energia solare proveniente dal Sahara. Un obiettivo, come si legge, che si può raggiungere in otto o nove anni grazie al collegamento sottomarino tra Tunisia e Italia: un progetto del valore di 600 milioni di euro, da realizzare entro il 2027 o 2028, che connetterà direttamente il Nordafrica con l’Europa Centrale. Infatti, per quanto oggi esista già un collegamento tra Marocco e Spagna, le linee elettriche aeree dalla Spagna alla Francia non risultano particolarmente sviluppate. Si lavorerà inoltre per potenziare i collegamenti transfrontalieri: venticinque valichi di frontiera a cui se ne aggiungono altri cinque in direzione di Francia, Svizzera, Austria, Slovenia e Montenegro. L’ottica, evidenziata dall’AD e DG di Terna, è di espanderli per far sì che in futuro le fluttuazioni nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili siano bilanciate anche tra i Paesi europei. Ma in merito a un eventuale trasporto diretto e veloce di elettricità dal Sahara all’Europa Centrale, Luigi Ferraris precisa che "al momento non ci sono collegamenti elettrici diretti paragonabili ai treni ad alta velocità" poiché l’energia elettrica può essere trasportata solo su lunghe distanze in più tappe, con fermate intermedie e accumulatori di energia. L’AD e DG di Terna auspica quindi la costruzione di ulteriori strutture di stoccaggio temporaneo, per giorni con troppo o troppo poco vento per i generatori eolici o per i periodi in cui scarseggia l’energia del sole. Per l’area dell’Italia montana dovrebbero invece essere installate stazioni di pompaggio, capaci di pompare nuovamente l’acqua verso la montagna in tempi di bassa richiesta di energia elettrica. Sarebbero necessari inoltre nuovi serbatoi in quelle zone dove si registra la scomparsa dei ghiacciai. Luigi Ferraris osserva inoltre come le centrali elettriche indipendenti dal sole e dal vento siano ancora necessarie, poiché la produzione di energia elettrica da tali fonti può diminuire drasticamente in un breve periodo di tempo. Nell’articolo della "Frankfurter Allgemeine Zeitung" si fa notare anche come in Germania il problema sia quello di trasportare l’energia eolica dal Nord all’industria del Sud, mentre in Italia la situazione è all’opposto: portare l’elettricità proveniente dal sole e dal vento dal Sud all’industria del Nord. E Terna ha destinato una parte consistente dei 6.8 miliardi di euro di investimenti inclusi nel Piano Strategico 2019-2023 su gasdotti posati nel sottosuolo o sulle coste marittime. "In questo caso i costi aumentano da tre a cinque volte, ma si tratta di una scelta che ci permette di completare i progetti più rapidamente" evidenzia l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris, fiducioso che in futuro le centrali a energia rinnovabile saranno costruite nelle vicinanze di centrali a carbone dismesse e non più in aree rurali: da quegli impianti partono già buone linee elettriche.

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