- Sviluppo Sostenibile

A Parigi i tetti si tingono di verde

I caratteristici tetti degli edifici haussmanniani si tingono del verde delle piante da orto. Sono sempre di più infatti i potagère, ovvero appunto gli orti cittadini, che sorgono sugli ultimi piani dei palazzi parigini, dando vita a una nuova Parigi: più verde, più ecologica, più sostenibile. Questi orti urbani sono nati inizialmente come degli spazi di rigenerazione urbana, ma sono presto diventati al contempo luoghi di convivialità e di fornitura per diversi ristoranti parigini che si affidano ai proprietari dei potagère di loro fiducia per avere frutta e verdura a chilometro zero, 100% made in Paris

La redazione di Dove ha intervistato l’architetto paesaggista Marie Dehaene che si occupa del giardino creato dalla start up Sous les Fraises sulla terrazza dei grandi magazzini BHV Marais. Marie racconta di come stiano sperimentando la permacultura verticale, un tipo di coltura etica e sostenibile che si basa su un semplice principio: la cura della terra, intesa come il riconoscimento del valore dei sistemi naturali e l’idea che gli interventi umani debbano essere volti a non danneggiare, o meglio a ripristinare, gli equilibri ambientali. “La vegetazione cresce su una membrana fatta di canapa e lana di pecora. – spiega l’architetto – Alimentata con acqua e succo di compost, prende vita in poche settimane”. La varietà di frutti che tale coltura è in grado di regalare è davvero notevole. “Su questo tetto coltiviamo 300 specie diverse, tutte commestibili. Fragoline di bosco, lamponi gialli, pomodori, menta, bacche di goji, salvia e rosmarino. Ma anche fiori edibili, su richiesta dei migliori chef della città, che fin dall’autunno concordano con i giardinieri le nuove colture in base alle ricette che proporranno in primavera”, dice. Oltre a fornire prodotti di prima qualità a chilometro zero, le terrazze nei pressi dei potagère spesso ospitano bar e ristoranti dove le persone possono assaggiare piatti e cocktail realizzati con le materie prime raccolte nell’orto.

Nel giugno del 2020 è stato invece inaugurato a Parigi l’orto urbano più grande del mondo, capace di produrre fino a 1000 kg di frutta e verdura al giorno. La superficie coltivata copre un’area di 14.000 m² ed è situata sul tetto del padiglione 6 del Parc des Expositions, l’area fieristica di Porte de Versailles. La cosa interessante è che oltre alla produzione di primizie destinate a realtà commerciali, i parigini avranno la possibilità di affittare dei piccoli orti per coltivare i propri ortaggi. Il progetto, che ha dato vita a quest’enorme orto urbano e che prende il nome di Nature Urbaine, ha infatti come scopo ultimo quello di sensibilizzare i cittadini sul consumo dei prodotti agricoli sani e con un basso impatto ambientale, oltre a contrastare l’ipersfruttamento del suolo e dell’acqua. 

Per il momento sembra che quest’idea dell’agricoltura urbana sia stata molto gradita dai parigini e sta prendendo sempre più piede.

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