Pierfrancesco Latini
- Green Economy

Pierfrancesco Latini: Sace in prima linea nell’ambito del Green New Deal europeo

Sace è la società designata a svolgere un ruolo di primo piano nell’ambito del Green New Deal europeo. La realtà guidata da Pierfrancesco Latini, attraverso le garanzie “green”, farà da apripista al cambiamento che il mondo finanziario dovrà affrontare per la valorizzazione dei progetti sostenibili. Nel piano Ue rientra infatti la promozione dell’uso efficiente delle risorse finalizzata al ripristino della biodiversità, alla riduzione dell’inquinamento e alla realizzazione di un’economia ancora più pulita e circolare. Sace, infatti, si occuperà del rilascio delle garanzie verdi a valere sul fondo pubblico istituito presso il Mef, il quale prevede stanziamenti pari a 2,5 miliardi di euro per quest’anno. Ciò avviene a fronte di finanziamenti a copertura del rischio di mancato pagamento da parte del debitore. Non si tratta di un sussidio, bensì di un intervento a condizioni di mercato a copertura massima dell’80% del finanziamento. Il Mef ha stabilito che l’attività istruttoria sarà in capo a Sace, e non alle banche, e che la società guidata da Pierfrancesco Latini valuterà anche la rispondenza dei progetti agli obiettivi previsti dal decreto e l’efficacia rispetto agli stessi. Il progetto per il quale vengono stanziati i fondi deve essere eligibile per quanto riguarda il perimetro green e la valutazione sarà effettuata attraverso una due diligence sulla base di una tassonomia definita dall’Unione Europea. Ma quali sono i requisiti ideali dei progetti? Le finalità delle proposte finanziabili con garanzie Sace sono legate all’agevolazione della transizione verso un’economia a minor impatto ambientale, all’integrazione dei cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per la produzione di beni e servizi sostenibili e alla promozione di iniziative che hanno l’obiettivo di sviluppare una nuova mobilità a minori emissioni inquinanti. Riassumendo, i progetti devono avere un beneficio significativo in uno di questi ambiti: mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento agli stessi; uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine; transizione verso l’economia circolare; prevenzione e riduzione dell’inquinamento; protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. Le garanzie, inoltre, non hanno alcuna barriera all’ingresso: la richiesta può essere fatta da qualsiasi impresa o progetto purché ci sia un ritorno sul Paese. Sace farà appunto da apripista nel mondo finanziario, emettendo un “rating green”, compito generalmente affidato ad agenzie specializzate e che ha un impatto diretto sul processo di definizione del pricing. La società guidata da Pierfrancesco Latini ha in questa operatività una leadership di mercato. La trasformazione industriale sarà facilitata proprio grazie al rating di transizione Green emesso da Sace. Allo stato attuale, sono 9 le operazioni targate Green New Deal per oltre 700 milioni di euro. Tutte queste sono legate a interventi che agevoleranno la riconversione dei processi industriali per la riduzione degli sprechi e delle emissioni inquinanti, sosterranno l’economia circolare e la mobilità smart, oltre che la produzione di energia da fonti rinnovabili, quali solare ed eolico. I settori più interessati da tali progetti sono quelli dell’acciaio, delle infrastrutture e costruzioni e della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Sono soprattutto le Pmi (75%) a richiedere le garanzie “green” (le grandi aziende al 25%). Il sostegno di Sace al Green New Deal rientra nel supporto della competitività e del rilancio del Sistema Paese. Tra i progetti già andati in porto e sostenuti dalla società guidata da Pierfrancesco Latini: quelli green di Acciaierie Arvedi, con un finanziamento di 240 milioni di euro complessivi finalizzato alla riduzione e all’efficientamento delle risorse naturali utilizzate nei cicli di produzione industriali nonché la durabilità e la riparabilità dei prodotti da esse derivate, così da ridurne l’impatto ambientale; il Green Loan di 40 milioni, finanziato da BNL, a beneficio di Ghella e destinato a sostenere un ampio piano di investimenti “verdi” del valore complessivo di circa 100 milioni di euro, che abbraccia diversi ambiti, dalla rigenerazione urbana alle infrastrutture per i trasporti, al settore delle rinnovabili; quello a beneficio di EF Solare Italia, che ha ottenuto 160 milioni erogati da Crèdit Agricole Corporate and Investment Bank, ING Italia e Intesa Sanpaolo per il miglioramento della produttività degli impianti sul territorio nazionale.

Per maggiori informazioni:

https://www.agi.it/economia/news/2021-03-07/economia-circolare-sace-in-prima-linea-per-le-garanzie-green-11674355/

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